“Mentre il mondo appare travolto da tempeste di fuoco e gelato da nuove guerre fredde, e l’Italia peggio, chi potrebbe dare un contributo decisivo per alimentare il dialogo tra le superpotenze e risollevare il nostro Paese dalle chiacchiere altisonanti e dalle riforme flop di Renzi, è trattato come un delinquente da rieducare. È indegno quanto sta accadendo a Silvio Berlusconi”. Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“I giornaloni esauriscono la figura del nostro leader con la notizia del suo colloquio con l’assistente sociale che vigila sul suo cammino di redenzione. Follia pura. Sulle idee e le proposte di Berlusconi e di Forza Italia sul presente del mondo, dell’Europa e dell’Italia? Niente di niente. Amen”.
“Oggi sui giornaloni appaiono così due sole categorie di politici come protagonisti: i corrotti e i nemici della corruzione. I corrotti non sono guardati come presunti innocenti, ma sicuri colpevoli, e sono focalizzati come appartenenti al sistema irredimibile del centro-destra. Il nemico della corruzione chi è? Renzi naturalmente. Certo siamo scandalizzati dallo scandalo del Mose e di Expo. Ma ci disgusta anche l’occultamento che i giornaloni fanno del coinvolgimento del Partito democratico, a tutti i livelli, nelle inchieste di questi giorni. Inevitabilmente, quando si alza la tempesta mediatica giustizialista, è impossibile per chi abbia una cultura liberale e moderata tradire se stesso e appoggiare il partito delle manette. A sinistra, al contrario, si identifica onestà con invocazione della forca per quanti, magari alleati, però non sono della famiglia, e sono per ciò stesso messi tutti nel calderone dei complici”.
“Toti ed altri dirigenti di Forza Italia hanno apprezzato cordialmente e teso la mano a chi come Schifani intende riaprire un dialogo serio per costruire alleanze. Noi crediamo che tutto questo sia necessario, non solo come espediente contabile per vincere le elezioni, ma proprio per la sostanza comune del nostro intendere la politica e la giustizia”.
“Noi riproponiamo un cammino preciso.
1) Ballottaggio di domenica. Anche nel deserto, ma bisogna andare controvento.
2) Stati generali dove ragionare e preparare contenuti e programmi, nella certezza della leadership di Silvio Berlusconi, la cui persona è il primo contenuto vitale della proposta.
3) La strada della democrazia diretta, nel blocco cravattaro regimental della via parlamentare, per dar voce al popolo coi Referendum.
4) Primarie di coalizione da sperimentarsi nelle prossime elezioni regionali in Calabria”.
facoltative di partiti o coalizioni”.
“Anche Cicchitto ha parlato ieri di traversata nel deserto. Di sicuro, se Ncd se ne esce prima che lo caccino, la traversata viene meglio”, conclude ‘Il Mattinale’.