“Questa manovra è recessiva, perché non produce un euro in più di Pil, ma nel frattempo ha generato un aumento enorme delle spese per interessi sul debito pubblico, per effetto dell’aumento dei rendimenti sui titoli di Stato, una fuga di capitali esteri senza precedenti e un credit crunch che produrrà effetti detrimenti sul sistema creditizio e sui risparmiatori. Senza contare i disastri prodotti sull’economia reale, con l’Italia ricaduta nuovamente in recessione, la terza in soli 10 anni, e con gli istituti di previsione che prevedono un aumento del Pil pari solamente al +0,5% per il 2019 e 2020, altro che l’1,0% appena rivisto dal Governo. Senza dimenticarci che il contesto economico internazionale si è rapidamente deteriorato, con anche gli Stati Uniti che fanno segnare i primi segnali di rallentamento dell’economia”.