PIL: BRUNETTA, DATI ISTAT SMASCHERANO FAKE NEWS GENTILONI-PADOAN
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“I dati pubblicati ieri e oggi dall’ISTAT smascherano le fake news del premier Gentiloni e del suo ministro dell’Economia Padoan. A riprova che l’economia italiana non è poi in così buona salute come il Governo continua a voler far credere agli italiani, oggi l’istituto di statistica ha rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL.
L’Istat ha evidenziato che per il 2017, quindi, la variazione acquisita – quella che si registrerebbe in caso di crescita congiunturale nulla negli ultimi tre mesi dell’anno – è risultata pari al +1,4%. La stima pubblicata a metà novembre indicava invece un aumento del +1,5%. Anche la previsione del Governo, contenuta nella Nota di aggiornamento al Def, prevedeva per il 2017 un incremento dell’1,5%.
Sempre nel mese di novembre, ha fatto sapere l’ISTAT, l’indice del clima di fiducia dei consumatori è tornato a diminuire, scendendo da 116,0 a 114,3; anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha registrato un lieve calo (-0,3%), scendendo da 109,1 a 108,8. Più in dettaglio, l’ISTAT ha evidenziato una diminuzione del saldo relativo sia ai giudizi sia alle aspettative sulla situazione economica del paese, nonché un aumento delle aspettative sulla disoccupazione. Per quel che riguarda la situazione personale, inoltre, i giudizi delle famiglie sono peggiorati. Famiglie e imprese sono, quindi, meno ottimiste sul futuro dell’economia italiana rispetto a qualche mese fa. Un brutto segnale, per un Governo che continua ad invitare gli italiani a non preoccuparsi per il loro futuro.
Anche sul fronte dell’occupazione sono serviti i dati pubblicati ieri, sempre dall’ISTAT, per smascherare la solita retorica del Governo sul buon andamento del mercato del lavoro a seguito dell’approvazione del Jobs Act del Governo Renzi. Gli ultimi dati hanno infatti evidenziato che il tasso di disoccupazione è rimasto stabile, lo scorso Ottobre, all’11,1%, invariato rispetto al mese precedente. Nel resto d’Europa, invece, la disoccupazione continua a calare, come certificato dagli ultimi dati diffusi ieri dall’Eurostat, i quali mostrano come il tasso di disoccupazione nella zona Euro sia sceso ad Ottobre all’8,8%, addirittura inferiore a quanto gli analisti si aspettavano e ad un livello inferiore a quasi 2.5 punti percentuali rispetto al dato italiano.
Così, mentre l’economia europea corre come un treno, l’Italia è sempre più fanalino di coda per crescita e occupazione, con l’unico effetto positivo di sfruttare quel po’ di “effetto traino” che si è creato per il solo fatto di avere una domanda estera di prodotti italiani in aumento, grazie al maggior potere d’acquisto di cui godono le famiglie europee. Un incremento che, invece, per quelle italiane continua a rimanere soltanto un miraggio”.