“Le previsioni negative non si esauriscono, per la Commissione, al 2019. Le prospettive di crescita per l’Italia, infatti, “sono soggette ad alta incertezza” e la recessione potrebbe essere “prolungata”. Immediati gli effetti sui mercati finanziari, con gli investitori che si sono rimessi subito a svendere i nostri titoli di Stato. Il rendimento sul BTP decennale è infatti schizzato nuovamente verso il 3,0% e lo spread è risalito sopra quota 280 punti base, ai massimi dall’ultimo mese, mentre la Borsa di Milano ha virato subito in rosso. Scontata, a questo punto, la richiesta di una manovra correttiva da parte di Bruxelles, che potrebbe scattare il prossimo giugno e che dovrebbe ammontare a quasi 10 miliardi di euro. Ringraziamo nuovamente il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio per questo risultato umiliante per il nostro Paese”.