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COMPLOTTO. Così si manipola la contesa elettorale. Rompiamo il muro del silenzio. Diffondiamo la verità sul golpe

 
 

Berlusconi

Il nostro movimento ha sempre avuto contro i grandi mezzi di informazione. In parte è un fenomeno quasi normale. Anche negli Stati Uniti i grandi media sono sempre stati a favore dei democratici, persino ai tempi del popolarissimo Reagan. Ma da noi siamo a un livello patologico, con una agghiacciante unità di intenti fra quasi tutte le testate, peggio che mai di questi tempi. Ci sarebbe molto da dire sul passato, dalla esaltazione del pool di “Mani Pulite” all’avviso di garanzia al Presidente del Consiglio Berlusconi del 1994 giunto a via Corriere della Sera, dal sistematico occultamento delle connivenze della sinistra con la dittatura sovietica alla campagna manichea “anti-casta”, madre del successo del movimento antidemocratico e totalitario di Beppe Grillo.

Ma occupiamoci dell’urgenza del presente. Assistiamo a una serie di mistificazioni, strettamente correlate l’una all’altra, volte a bloccare la democrazia in Italia, con il rischio di cancellarla.

 

1)  Il martellamento mediatico del concetto secondo cui queste elezioni  sono il duello Renzi-Grillo. Non ti piace Renzi? L’unica alternativa è Grillo,  per cui vedi di farti piacere Renzi. Ma se proprio non ti va l’ex sindaco, magari perché è di sinistra e tu no, effettivamente devi votare Grillo. Alternative? No, Berlusconi è fuori gioco (come dicevano nel 1994, nel 1996, nel 2006 e nel 2013), gli altri non ne parliamo. Per cui, in fondo, vedi di votare Renzi. L’informazione Rai ha ormai un canovaccio ripetitivo: a) lo statista Renzi governa con concretezza, spara decreti e mirabolanti promesse, ed è instancabile, poiché – oltre a queste meravigliose imprese – percorre l’Italia a spiegare le cose che ha fatto (cioè promesso); b) il dubbio è: vincerà lo statista di Pontassieve o “l’ex comico” Grillo; c) Grillo e Berlusconi “si insultano” e sono più o meno la stessa cosa, come sottolinea il saggio Renzi.

 

2)  La totale rimozione di tutto ciò che può rendere del tutto invotabile Grillo: le sue citazioni acritiche di Hitler (vedi l’articolo “il sonno della ragione” sul suo blog con tanto di ritratto giovanilistico dell’ “ex pittore”), il suo antisemitismo “classico” (vedi gli attacchi al portavoce della comunità ebraica romana poche settimane fa), le sue agghiaccianti posizioni sulle donne (cercate su un motore di ricerca “il nuovo femminismo Beppe Grillo” e troverete un articolo sul suo blog dove si dice che contro gli stupri le donne devono coprirsi e rendere obbligatorio il burka e se non lo fanno vuol dire che “ci stanno”), la sua condanna per omicidio colposo plurimo. Se una sola di queste cose fosse stata fatta dall’ultimo consigliere comunale di Forza Italia o anche da un esponente di lista alleata, i giornaloni griderebbero allo scandalo e direbbero “Berlusconi si scusi davanti all’Europa”. Ma Grillo va tutelato: gli elettori di centro-destra devono votarlo, secondo loro.

 

3)  L’occultamento del fatto che le posizioni politiche del Movimento 5 Stelle, così come sono espresse in Parlamento, sono di sinistra, di estrema sinistra. Sul mercato del lavoro hanno osteggiato il pessimo decreto Poletti perché non comprime a sufficienza la flessibilità e consente ancora troppi contratti a tempo determinato, e in nome di questo si sono ammanettati in Aula. Sulla droga sono per un ulteriore allargamento delle maglie rispetto a quanto ha già fatto la maggioranza Renzi-Alfano. Sull’ambiente sono più talebani di Pecoraro Scanio: contro le infrastrutture, i parcheggi e ogni tipo di centrale elettrica: è la “decrescita felice”. Si schierano anche loro contro le forze dell’ordine e vogliono l’identificativo personale degli agenti durante le manifestazioni. Vogliono l’azzeramento della forze armate e sono scatenati contro le installazioni militari Nato e Usa. Ma non bisogna dirlo, perché se no col cavolo che i nostri elettori li votano.

 

4)  La vergognosa omertà e minimizzazione del complotto contro l’Italia. Ne parlano i media di tutto il mondo, ma questi minimizzano, hanno cercato di far passare Geithner per “un sottosegretario”, giocando sul fatto che negli Usa anziché ”ministro” usano l’espressione “segretario” (che è la stessa che originariamente che c’era in Italia, ecco perché i numeri due dei ministri si chiamano “sottosegretari”), non dicono nulla delle rivelazioni di Zapatero, mettono la sordina sul resto e cercano di far passare tutto per una sorta di mitomania di Berlusconi.

 

5)  Ingigantimento di tutte le vicende giudiziarie di questi giorni, a loro volta spudoratamente politicizzate, facendole passare per una esclusiva del centro-destra, come se Primo Greganti fosse un sodale di Berlusconi.

 

Queste cose è bene saperle: di fronte alla sinistra tassa e spendi, al Grillo aspirante dittatore con una agenda politica di estrema sinistra, l’unica scelta per i moderati, per chi non è di sinistra, per chi crede nella libertà e pensa che lo Stato debba essere al servizio dei cittadini e non viceversa, è Silvio Berlusconi insieme a Forza Italia, gli unici a dire la Verità.