“Sulla politica economica, il governo non solo è nel caos, ma è in preda a una crisi di nervi. Perché il famigerato decreto che forse, ma molto forse, vedrà la luce il venerdì santo, il venerdì della passione di Gesù, sarà composto da oltre 45 articoli, con dentro di tutto e di più, e con evidenti profili di incostituzionalità, in considerazione della disomogeneità della materia”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Alcuni esempi da far accapponare la pelle: oltre alle norme, che nessuno conosce, sui famosi 80 euro di ‘bonus Irpef’, le norme sugli incapienti, e quelle su Irap e energia, che sono le antiche promesse di Renzi (chissà se mantenute), da quel che si sa spunteranno altre norme, francamente al limite della follia, per spremere soldi dal canone Rai, non per ridurlo, ma per finanziare il ‘bonus’. E ancora spuntano: norme per obbligare i datori di lavoro ad anticipare 80 euro a colf e badanti; il contributo di solidarietà per i redditi superiori a 90.000 euro, pubblici e privati insieme tartassati; il taglio degli stipendi dei super manager pubblici (i 238.000 euro sono lordi o netti?) e, udite udite, norme per cambiare la Legge 400 del 1988 e consentire alla ex capo dei vigili di Firenze di andare a dirigere il Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi (Dagl) di palazzo Chigi, dopo la bocciatura della Corte dei conti”.
“Ma non finisce qui: pare ci siano anche altre norme per favorire gli enti locali. E lo si capisce molto bene, perché pare che a scrivere questo decreto non sia il Mef, con il coordinamento della presidenza del Consiglio, entrambi esautorati, ma l’Anci, evidentemente memore dell’antica guida Delrio, ora sottosegretario a palazzo Chigi”.
“Tutte indiscrezioni che speriamo non siano vere, perché se lo fossero anche solo in parte sarebbero segno della irresponsabile follia dei soliti dilettanti allo sbaraglio. Man mano che ce ne arriveranno delle altre le pubblicheremo, nella speranza di essere smentiti e di non essere costretti a vedere simili miserie”.
“Cosa pensa di tutto ciò, se mai fosse vero, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano? Ha già ricevuto, com’è consuetudine, una bozza del decreto per esercitare la Sua alta vigilanza preventiva? Come abbiamo già segnalato nelle nostre due lettere indirizzate al capo dello Stato, l’Europa non solo ci guarda con molta attenzione, ma è pronta a sanzionare il governo e ad attribuire le responsabilità a chi non ha esercitato i controlli di Legge e di Costituzione”, conclude “Il Mattinale”.