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IL MATTINALE (FI): RENZI IL MANDARINO ARROGANTE E’LA NEGAZIONE DEL MODERATISMO

 

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“Due piccoli grandi episodi sintetizzano lo stato della democrazia in Italia. Dicono tutto di chi ci governa senza aver avuto mandato elettorale diretto.

1)Maroni, Presidente della regione Lombardia ha fatto una osservazione elementare e cortese: ‘Il governo si dia una mossa nel dare poteri al commissario contro la corruzione, altrimenti rischiamo di non ultimare i lavori prima dell’Expo’. Renzi dalla Cina invece di rassicurare, attacca Maroni: ‘Pensi alle responsabilità della Lombardia’. Un’arroganza da Viceré di Maracaibo, Indecente.

2)Il senatore Mario Mauro ha il torto di guardare ad un futuro di alleanze con il centrodestra. Sul Senato dice quello che pensa ogni uomo di buon senso, e vota di conseguenza, da membro della Commissione Affari Costituzionali. Ha già votato a favore dell’ordine del giorno Calderoli. Non vuole un dopolavoro per sindaci rossi. Che fa il tandem Renzi-Boschi? Lo fa sostituire dando ordini a Casini di operare una manovra di palazzo. Renzi riesce a essere golpista anche a casa degli altri”. Così ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“E’ con un uomo così che abbiamo a che fare. Non c’entra niente con Berlusconi, non rispetta le persone, non ha nulla del moderato. La questione non è di poco peso nel dettare l’agenda del rilancio di Forza Italia, che per noi coincide con la riscossa non di un partito ma della democrazia  e della prosperità dell’Italia intera”.

“Il gioco è aperto. E non ci vede affatto perdenti. Non c’è da mettere a posto prima il partito e poi il programma, infine le alleanze eccetera. Sono tutte dimensioni del nostro presente, nella certezza della leadership di Berlusconi”.

“1)NAZARENO. Il Patto o si rafforza o si manda a ramengo. Grazie, l’Italia non ha bisogno di sapere se il Capo dello Stato deve nominare cinque o dieci senatori per il dopolavoro senatoriale. Il nostro disegno è, dal punto di vista delle riforme costituzionali, quello che ha il suo vertice, da cui tutto discende, nel presidenzialismo. E che è incompatibile con l’Italicum.

2)GOVERNO DI SALUTE PUBBLICA. Un discorso serio sulle riforme non può vederci di fatto in maggioranza con Renzi su Senato e legge elettorale, ed esclusi dalle questioni del pane quotidiano, del lavoro e della giustizia. Siamo consapevoli che è già pronta l’accusa trita: Berlusconi non rispetta i patti, come con D’Alema alla bicamerale. Altro che non rispetto dei patti. Ci sono patti leonini, che negano se stessi, si rivelano in corso d’opera azzardi incongrui. O governo di salvezza nazionale od opposizione senza mediazioni.

3)PARTITO–MOVIMENTO. Rilancio. Attraverso: a) l’istituzione di un organo esecutivo centrale;     b) congressi comunali e via via fino al vertice; c) primarie sperimentali di coalizione a partire dalla  Calabria; d) stati generali per elaborare proposte e contenuti.

4)La condizione per i tre punti precedenti è uno stato di mobilitazione generale che comincia ora. Non c’è tempo da perdere”, conclude ‘Il Mattinale’.