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RENZI. Lui e la sinistra vogliono Martin Schulz a capo dell’Europa: non possiamo permettere che la Germania ci schiacci con il suo pesante tallone. La lungimiranza di Berlusconi e il suo messaggio di pace e prosperità per gli italiani

 

 

 

 

 

Renzi

Berlusconi è tornato in campo più vivo che mai.

 

 

 

Sta conducendo questa campagna elettorale in vista delle elezioni europee del 25 maggio come una corsa verso la rinascita, un salto fuori dall’imbroglio in cui ci gettò Mario Monti fin dal 2011.

 

Nei giorni scorsi il leader di Forza Italia è tornato a ribadire un concetto molto chiaro: questa Europa a trazione tedesca non ci piace. E lo ha fatto con lo stile di cui un grande statista è capace: ha citato nomi, date, numeri, non si è tirato indietro.

 

Votare per la sinistra – ha detto giustamente Berlusconi – significa votare per Martin Schulz”, candidato del Pse alla Presidenza della Commissione Europea.

 

Questa la frase incriminata che ha fatto infuriare i perbenisti di casa nostra, la questione dei lager non c’entra, è solo una scusa per continuare a gettare fango su chi vuole cambiare davvero le cose.

Berlusconi ha intuito prima di altri un pericolo: se l’Europa non cambia assetto, il rischio è che la Germania si trasformi in una minaccia per la pace nel mondo, proprio come accadde nel secolo scorso.

 

Non possiamo permettercelo, è uno spettro che dobbiamo tenere lontano.

 

Per questo Berlusconi si batte come un leone: vuole rivedere i trattati sottoscritti dall’Italia con la pistola dello spread puntata alla tempia, prospettando per il nostro Paese un ruolo da protagonista attivo, e non da spettatore passivo sia in Europa che nel mondo.

 

Monti, Letta e Renzi si sono piegati ai diktat della Germania e della Merkel. Il primo in qualità di genero perfetto dei tedeschi, il secondo in maniera del tutto ossequiosa, e il terzo presentando alla Merkel il fantomatico Jobs Act prima di sottoporlo all’attenzione del Parlamento italiano.

 Berlusconi

E’ dunque Silvio Berlusconi il vero ed unico oppositore della Germania, una Germania che anziché europeizzarsi, ha preferito germanizzare la stessa Europa, tradendo il messaggio di pace e reale prosperità su cui scommisero personaggi del calibro di Konrad Adenauer ed Helmut Kohl.

 

La Germania vuole imporre il suo pesante tallone sull’Europa, schiacciando chi la pensa diversamente dalle burocrazie tedesche.

 

Non è questione di Merkel o non Merkel; in ballo c’è il benessere dell’Italia, delle nostre famiglie, dei nostri figli.

 

Berlusconi ha capito che così non si può più andare avanti: affidiamoci a lui, alla sua saggezza, al messaggio di libertà che Forza Italia vuole portare anche in Europa. Siamo cittadini, non sudditi: abbiamo il diritto/dovere di reagire.

 

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