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Brunetta: Italicum, “Rischio regime DDR, partito unico al potere”

 

Italicum

 

“Diciamo No, perché questa Legge, che ci troviamo a votare, è una truffa. Altro che la Legge truffa di De Gasperi! Allora De Gasperi propose un premio di maggioranza che si aggiungeva ad un 50% raggiunto da una coalizione. Questa Legge, che il Partito democratico e la sua corona di piccoli satelliti affetti da sindrome di Stoccolma – vero amico Lupi? – ci propina oggi, è studiata per consentire a un partito, che nei Suoi calcoli, confidiamo sbagliati, dovrebbe essere sicuramente il Pd, di prendersi il 55% dei seggi, magari avendo ottenuto solo il 25% dei voti”.

Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervenendo in Aula a Montecitorio durante le dichiarazioni di voto finale sulla legge elettorale.

“Diciamo No, perché questa Legge è pensata per determinare un regime monopartitico. Non certo per promuovere un bipolarismo, e neppure un bipartitismo, ma un sistema ove è reso impossibile il formarsi di una solida opposizione. La soglia bassissima del 3%, concepita “pour cause” in un momento storico di frammentazione nel centrodestra, è voluta per prefigurare una sorta di regime da Ddr di Honecker. Un partito unico, un monocratismo, e un pulviscolo attorno”.

“Diciamo No, perché la ratio di questa Legge non è la governabilità, altro che sapere la sera delle votazioni chi ha vinto e chi ha perso, ma l’autoritarismo di un uomo solo al comando, vero presidente della Camera? La frase non è mia. Basta, infatti, applicare onestà intellettuale, per capire che il capo del partito oggi di gran lunga egemone potrebbe grazie a questa legge operare una pulizia etnica che gli assicurerebbe il dominio completo in ogni ambito democratico, a partire dal suo partito, dentro la Camera, dentro al Senato, nella Corte Costituzionale”.

“Diciamo No, perché questa Legge, in combinato disposto con la riforma costituzionale che la accompagna, assegna un potere senza alcun contrappeso a chi comanda il partito che vince le elezioni”, ha sottolineato Brunetta.