“Le ‘Sentinelle in piedi’ sono un movimento la cui presenza sulla scena italiana è passata sotto silenzio, e perciò – in un mondo dove tutti urlano – è diventata fastidiosa. Questi gruppi sostengono che la famiglia è una sola, ed è quella fondata sul matrimonio; che nessuna discriminazione, offesa, violenza, è tollerabile quanto a etnia, religione, preferenza sessuale; che la legge sull’omofobia a firma Scalfarotto (Pd) non è vero che tutela davvero gli omosessuali, in compenso trasforma in reato delle opinioni, ad esempio quella di chi ritiene che il riconoscimento delle unioni omosessuali e le adozioni per i gay non siano un diritto. Forza Italia sostiene sul punto la libertà di coscienza, difende i diritti civili, ma ricorda molto bene che il primo diritto è alla libertà di pensiero e di parola”. Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Nei giorni scorsi in numerose piazze d’Italia, specie a Bologna e a Napoli, le ‘Sentinelle’, silenziose come sempre, sono state aggredite da facinorosi sedicenti ‘antagonisti’, prese a schiaffi, con il plauso anche di qualche esponente minoritario delle associazioni pro Lgtb. La sinistra non ha speso una parola, una sillaba di condanna chiara di questi atti violenti”.
“Qui non si tratta di essere d’accordo con le tesi delle ‘Sentinelle’, ma di consentire la loro pacifica presenza sulla scena della vita pubblica. Indecente Michele Serra su ‘Repubblica’ il quale mette sullo stesso piano aggressori e aggrediti, definiti entrambi estremisti e intolleranti. Il classico modo per trasformare la viltà dei violenti contro gli inermi in un eccesso di foga contro ‘i fasciocattolici’. Li definisce così. Con ciò hai un bel dire che non bisogna menarli … Anche questo linguaggio è violento e incita all’odio religioso”.
“Di certo la legge sull’omofobia e contro le discriminazioni sessuali ha il nostro appoggio quanto a intenzioni espresse, ma il nostro ‘no’ nel momento in cui trasforma opinioni controcorrente in reati. Anche questa è discriminazione. Non deve avere cittadinanza legale in Italia solo il pensiero politically correct”, conclude ‘Il Mattinale’.