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ALLUVIONE GENOVA: IL MATTINALE (FI), RENZI METTICI LA FACCIA E VIENI IN PARLAMENTO

 

ELEZIONI: NELLA TANA DEL ROTTAMATORE ORA C'E' CAUTELA E RIFLESSIONE

 

“Renzi mettici la faccia. Ci ricordiamo tutti che la specialità preferita del nostro premier è vantarsi di metterci la faccia. Per una volta ce la metta davvero, insieme coi  i piedi, gli stivali, e dia solidarietà alla gente. Paura di intralciare? Scuse. E chieda scusa per due ragioni. 1) L’inettitudine del partito di cui è segretario, che gestisce Genova, comune, provincia, regione, governo, dai locali del Nazareno, trattando il Parlamento come un cane morto. 2) Le dichiarazioni contorsionistiche e vili dei capi di tutta la filiera di sinistra ligure e romana, per cui si dà la colpa al Tar, alle previsioni meteorologiche sbagliate. Scaricabarile di sinistra, in questo la ditta di Renzi e Bersani è un sol uomo, un solo mostro di efficienza, in quell’arte sono perfetti da sempre. Una gioiosa macchina da guerra sulla pelle e sulle palle dei cittadini di Genova e dell’Italia”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

 

“Zappa sui piedi. Gli amministratori di sinistra di Genova puntano il dito contro la Protezione civile. Fingono sia una faccenda burocratica, di tecnici che rispondono a se stessi, non sanno fare le previsioni meteo, non telefonano quando piove. Balle. La protezione civile non è una branca della burocrazia, senza testa politica. Ha un responsabile politico e operativo: è il presidente del Consiglio Renzi, che si è tenuto la delega operativa, perché lui è uno che ci mette la faccia, risolve i problemi, è come Mastrolindo che ripulisce le incrostature burocratiche che impediscono di salvare la gente. Perché nessuno del Pd lo ricorda? Protezione un po’ (ci)vile?”.

 

“Renzi vieni in Parlamento, sei il capo della Protezione civile! Prima passa da Genova, dove nel frattempo magari si saranno calmate le acque (di fischi e di linciaggio, oltre a quelle dei fiumi), poi vieni subito in Parlamento a riferire, con decisioni certe e praticabili, invece che sorvolare anche i disastri con la mongolfiera delle promesse. E forse gli italiani sentiranno qualche parola importante in un luogo che hai svilito, come teorizzato dal tuo sindaco di riferimento Fassino, trasformandolo in una dependance di servi delle decisioni prese nella direzione del Pd”, conclude ‘Il Mattinale’.