“Tra le mille dichiarazioni roboanti che poi approdano solo a ripetute marce indietro e penose fughe da CdM per non votare manovre correttive, spicca un silenzio assordante di Di Maio e Salvini. Quello di ieri, quando, per la primissima volta, i due vicepremier non si sono affrettati a smentire categoricamente ipotesi di aumento dell’IVA sul 2020 fatte balenare ancora una volta dal Ministro Tria. Gli italiani traggano le loro conclusioni e si preparino a raccogliere i cocci fiscali di una stagione di governo breve, quanto dissennata”.