“Il debito pubblico italiano, ai livelli attuali, è insostenibile e il Governo deve fare di tutto per ridurne immediatamente lo stock, se vuole evitare una nuova crisi finanziaria dalle conseguenze imprevedibili per l’Italia. E’ questo l’allarme lanciato ieri dalla Banca d’Italia nel suo bollettino semestrale, nel quale ha avvertito che l’economia italiana è in frenata, per effetto del deteriorato quadro internazionale e che se lo spread dovesse rimanere ai livelli attuali, in 2 anni il Tesoro dovrà pagare ben 4 miliardi in più di interessi sul debito. L’alto costo del debito incide negativamente anche sul sistema bancario, dal momento che gli istituti di credito italiani sono zavorrati di titoli di Stato, i quali, se svalutati, creerebbero un danno patrimoniale enorme ai loro bilanci. Al contrario, gli investitori esteri si stanno sempre più liberando dei BTP, ritenuti ormai poco appetibili, tanto che la quota di debito detenuta dagli stranieri è scesa ormai al 22%. In pratica, il rischio di un nuovo crollo dei valori dei titoli obbligazionari è totalmente a carico delle nostre banche e assicurazioni. Da qui il rischio rilevato da via Nazionale”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.