La ricostruzione di Alan Friedman suggerisce qualche domanda a Monti, che casca dal fico fingendo di ritenere normale quanto successo nel 2011 in vicende che lo hanno visto autore e interprete.
A che titolo si è rivolto a Carlo De Benedetti per chiedere consiglio? Come editore del giornale ufficioso del Pd da cui riscuotere preventivo appoggio? Come finanziere internazionale? Come nemico giurato di Berlusconi?
A proposito: Monti sapeva o no che De Benedetti aveva in corso una causa per 500 e più milioni di euro con il presidente del Consiglio Berlusconi, cui di lì a poco avrebbe fatto le scarpe con un colpo di Palazzo?