“I nostri mercati finanziari hanno perso decine di miliardi di euro dall’avvento del Governo Conte. Si tratta della peggior performance mai realizzata da un Esecutivo italiano dal secondo Dopoguerra in poi. Un disastro senza precedenti. I dati sono allarmanti. Secondo uno studio condotto dalla Fondazione Hume diretta dal professor Ricolfi, nel periodo compreso tra il 31 maggio e il 19 ottobre, le perdite subite nei mercati principali italiani (obbligazionari, azionari e dei titoli di Stato) è ammontata alla cifra monstre di -106,8 miliardi mentre quelle registrate da inizio marzo, dopo l’esisto delle elezioni nazionali, a 198 miliardi, pari a ben il 10% del PIL. Le perdite subite dalle famiglie ammontano a 90,7 miliardi nell’ipotesi ottimistica e a 143,6 miliardi in quella pessimistica, mentre quelle delle imprese a 31,7 miliardi in quella ottimistica e a 50,1 miliardi in quella pessimistica, per una perdita totale di 122,4 miliardi e 193,8 miliardi, rispettivamente. Le perdite calcolate dalla Fondazione Hume sono tra l’altro sottostimate, considerando che anche dopo il 19 ottobre i mercati hanno continuato a subire forti perdite. Un altro dato inequivocabile è quello relativo alla perdita di capitalizzazione in Borsa subito dalle società quotate, che dai massimi di maggio hanno perduto circa il -25,0% del loro valore”.