“Gaffe inqualificabile e pericolosa del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ieri a ‘Otto e mezzo’. Ad un certo punto della trasmissione, rispondendo ad una domanda della conduttrice, Lilli Gruber, sulle nomine che il governo dovrà fare da qui a qualche settimana, il premier dice: ‘l’Eni è oggi un pezzo fondamentale della nostra politica energetica, della nostra politica estera e di intelligence, e quando dico intelligence dico i servizi, oltre che un pezzo fondamentale della nostra credibilità nel mondo’.
Ma il presidente del Consiglio italiano, dottor Matteo Renzi, si rende conto di quello che ha detto? Quella di Renzi è una frase sconcertante a livello nazionale e internazionale, fatta nei confronti di una grande multinazionale dell’energia, quotata in borsa. Siamo veramente senza parole.
Come giustifica Renzi questa affermazione? Cosa voleva dire Renzi riferendosi a politica di intelligence e a servizi? Che tipo di intelligence? Che tipo di servizi? Intelligence commerciale, geopolitica, sul terrorismo? È proprio di una società quotata in borsa fare intelligence e occuparsi dei servizi? E quando l’Eni partecipa ad una gara internazionale la vince per la sua capacità tecnologica, per la sua capacità di competere o per la sua intelligence? È assolutamente inaudito, aberrante.
Ma Renzi si rende conto della gravità di tutto questo o nell’ubriacatura di slogan e battute ha perso la percezione del peso delle proprie parole? Poveri noi, povera Italia. In ogni caso delle sue affermazioni gli chiederemo conto in Parlamento già dalla prossima settimana”.