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Brunetta: Rai, “Perplessità su accorpamento testate, rischio impoverimento informazione”

 

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“Nella seduta odierna della Commissione di vigilanza Rai è iniziato l’esame della risoluzione sul piano di accorpamento dell’offerta informativa Rai.

Il lavoro svolto dall’onorevole Pino Pisicchio, in qualità di relatore del provvedimento è stato indubbiamente puntuale e approfondito, ma non possiamo non esprimere le nostre forti perplessità circa la proposta, avanzata dai vertici Rai, di unificare in due newsroom, le testate giornalistiche della tv pubblica.

Non è certo con un brutale taglio lineare dell’offerta informativa che si possono realizzare dei presunti risparmi, tutti da dimostrare, i quali certamente avrebbero come effetto più immediato l’impoverimento, se non il completo svuotamento di principi cardine quali il pluralismo, l’obiettività, la completezza e l’imparzialità dell’informazione. Sfugge completamente a qualsiasi ratio la decisione in base alla quale si vanno ad unire le testate del Tg1, del Tg2 e di Rai Parlamento e si accorpa, invece il Tg3, a Rainews24 e alla TgR.

Il servizio pubblico, pur certamente in un’ottica di razionalizzazione ed efficientamento delle risorse deve essere il principale garante delle più diverse voci del panorama culturale, politico e sociale del nostro Paese.

Nel ciclo di audizioni sul tema svolte in vigilanza Rai sono stati espressi, da parte degli addetti ai lavori della tv pubblica, pareri estremamente critici, soprattutto riguardo alla mancanza, da parte dei vertici Rai di una visione d’insieme, di più ampio respiro, che sappia dare, a tutto il sistema del servizio pubblico radio televisivo una nuova connotazione.

Risulta, infatti a dir poco bizzarro che si decida di intervenire su un segmento così importante come l’informazione del servizio pubblico, senza ripensare, in modo senza dubbio più lungimirante a riorganizzare le reti Rai, alle quali le singole testate dei telegiornali sono inscindibilmente connesse”.