Le unioni civili? “Quando Renzi presenterà una sua proposta la analizzeremo. Finora ha fatto campagna elettorale, ma adesso deve dire concretamente cosa vuole, unioni civili comprese”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a “La Stampa”.
“Tanto per essere chiari, non credo che il tema sia una priorità a differenza di altre emergenze come la crisi, la crescita e il lavoro. Ma se Renzi sarà in grado di avanzare una proposta la analizzeremo partendo dalla Costituzione”. Il modello resta quello dei suoi “didore”, diritti e doveri di reciprocità? “Esatto, anche se si tratta di una mia posizione personale. La famiglia è quella dell`art. 29 della Costituzione, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. E in quanto bene pubblico, resta l`unico destinatario del Welfare. Ciò non esclude l`esistenza di altri legami che, pur non rappresentando beni pubblici, sono meritevoli di attenzione e tutela ma senza costi aggiuntivi per lo Stato. Legami di affettività, di mutua assistenza a prescindere dal sesso, ai quali vanno riconosciuti diritti soggettivi come quello, in caso di malattia, di visitare il convivente e accudirlo. Di designarlo come rappresentante per le decisioni in materia di salute o donazione degli organi. Di succedergli nel contratto di locazione. Ma se l`idea è quella di estendere la reversibilità della pensione, che a nostro avviso deve rimanere riservata alla famiglia, allora la nostra posizione è di totale contrarietà”, conclude Brunetta.