“Ben venga la convergenza che il sottosegretario Baretta, in un’intervista oggi sul Corriere della Sera, ha mostrato nei confronti delle nostre proposte di politica economica. Meglio tardi che mai.
L’intento è senz’altro apprezzabile ma, purtroppo, politicamente irrealizzabile. Come faranno, infatti, le componenti moderate dell’Esecutivo giallorosso, come il sottosegretario Baretta, a convincere il partito di maggioranza relativa, il Movimento Cinque Stelle, a rinunciare alle proprie misure bandiera, soprattutto il reddito di cittadinanza, che sono state determinanti del loro successo politico? Impossibile, appunto.
L’unica maggioranza in grado di ridurre le tasse, dunque, non è altro che quella che ha vinto le elezioni nel 2018, che avevacome primo punto del suo programma la flat tax. Un Governo che nascesse da quella maggioranza e che trovasse i voti mancanti in Parlamento, anche attraverso quelle componenti liberali che fanno malamente parte dell’Esecutivo Conte. Il paese ha bisogno di un grande shock di investimenti e di una grande rivoluzione fiscale per riavviare il motore dell’economia italiana, che si trova attualmente in una situazione di stagnazione permanente ed è vicina al collasso”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.