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DECRETONE: BRUNETTA, “IL VERO PROBLEMA SONO LE COPERTURE, PIU’ PASSA IL TEMPO E PIU’ DIVENTA COMPLICATO UTILIZZARE LE MISURE BANDIERA LEGA-M5S AI FINI DELLE ELEZIONI EUROPEE”

 

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“Il decreto-meraviglia – destinato a cambiare la storia del Paese, a restituire il diritto dei lavoratori ad andare in pensione, a cancellare la povertà e far ripartire verso un nuovo miracolo economico l’economia mediante un imponente rilancio dei consumi interni –  ha segnato a lungo “il passo sul posto”. I retroscenisti dei grandi quotidiani spiegano quotidianamente quali sono i punti controversi e i contrasti tra le due anime della maggioranza, ognuna delle quali è interessata a far svolazzare la propria bandiera anche a scapito di quella dell’alleato. Noi siamo convinti che i problemi siano più seri e che riguardino la noiosa questione delle coperture, perché è giunto il momento della verità. Si è fatto di tutto per rinviare il confronto tra le norme e gli stanziamenti. Ma alla fine si arriva sempre lì. E si scopre che, se si riducono le disponibilità, occorre intervenire, al ribasso, anche sulle platee interessate e sulle prestazioni promesse”.

Lo scrivono in un editoriale su ‘Il Foglio’ Renato Brunetta e Giuliano Cazzola, dal titolo “Abolito il lavoro, non la povertà”.

Intanto, più passa il tempo e più diventa complicato utilizzare quota 100 e il reddito di cittadinanza ai fini delle elezioni europee. Su quota 100 è intervenuto di nuovo il presidente Boeri, il quale ha ribadito che le risorse previste non saranno sufficienti. Il problema più complesso resta quello del reddito (e della pensione) di cittadinanza. Proprio nei giorni scorsi, nella sua rubrica sul Corriere della Sera e su La7, Milena Gabanelli ha messo in evidenza la velleità del progetto di politica attiva, collegato all’erogazione del reddito, per quanto riguarda sia i tempi dell’entrata in vigore (il prossimo aprile), sia le strumentazioni previste, soprattutto in tema di condizionalità a cui sarà sottoposta la prestazione. Premesso che si chiederà all’Inps di esaminare e riconoscere a tambur battente il diritto all’assegno, è stupefacente la disinvoltura con cui si prevedono 4mila assunzioni (come e da parte di chi?) per i navigator (chi sono costoro?), l’organizzazione di iniziative di formazione e di riconversione professionale e la possibilità di offrire occasioni di lavoro in un arco temporale che verrà forse ridotto rispetto ai due anni inizialmente previsti: una disinvoltura irresponsabile, a prova del fatto che i centri per l’impiego rilasceranno, a proposito del posto di lavoro, una cambiale a babbo morto e che gli interessati non se ne lamenteranno, perché nel frattempo il reddito continuerà ad essere erogato”.