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GOVERNO: BRUNETTA, “ITALIA PAESE INGESSATO E STATICO CHE NON GUARDA AL FUTURO”

 

Giuseppe Conte Premier

“Oggi il quotidiano La Stampa, non certamente una testata tradizionalmente vicina al centro-destra, in un articolo di Daniele Marini, riporta uno studio del Centro Studi di Community Group, commissionato dallo stesso quotidiano, sulle condizioni economiche attuali e future delle famiglie italiane. I risultati sono inequivocabilmente negativi: da sei anni, ovvero dall’inizio del 2013, la sfiducia delle famiglie è diventata cronica e per due famiglie su tre oggi si vive peggio di ieri. Il dato più allarmante riguarda il sentiment degli italiani sulla loro situazione economica, con il 57,2% che percepisce un peggioramento delle condizioni rispetto al 2013, il 31,7% ritiene che queste non siano sostanzialmente mutate, e solo un ridotto 11,1% ritiene di aver vissuto un miglioramento negli ultimi 5 anni. Non solo. Guardando al futuro, sempre secondo il sondaggio, la maggior parte degli italiani ritiene che la situazione economica familiare non muterà, ma il numero di quanti intravedono un peggioramento è ben superiore a chi auspica un miglioramento. L’indice di fiducia per il futuro vede aumentare, nel tempo, la percentuale dei pessimisti (16,9%) e dei preoccupati (38,0%), con un 36,8% di “attendisti”, che non si esprimono, e solo un 8,3% di ottimisti.

Ecco quindi che questo sondaggio mostra in maniera magistrale lo stato attuale dell’Italia, ovvero di un paese ingessato, statico e al quale le politiche economiche fallimentari degli ultimi governi hanno fatto venir meno l’asset più importante che esiste in economia: la fiducia nel futuro. Non era così sotto i governi Berlusconi, nei quali, seppur con tutte le difficoltà che hanno dovuto affrontare, questo sentimento era sempre stato preservato e favorito. C’è quindi una speranza che gli italiani dovrebbero avere, in mezzo all’attuale clima di totale mancanza di prospettive: quella che, al più presto, si riformi un governo di centro-destra che continui nel percorso di riforme interrotto bruscamente nel 2011 e riprenda quelle politiche economiche e sociali che, anche secondo i sondaggi, garantivano fiducia e ottimismo nel futuro”.

 

CONSULTA IL SONDAGGIO
PUBBLICATO DA ‘LA STAMPA’