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GOVERNO: BRUNETTA, “PIÙ DELL’80% DEL MONDO DEGLI IMPRENDITORI NON HA FIDUCIA NEL GOVERNO, CHE FA IL GIOCO DELLE TRE CARTE CON GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE”

 

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“Dal momento che il peggioramento della crescita avrà un impatto sul deficit, in rialzo al 2,4%, ecco che il Governo è pronto a scrivere nel DEF un taglio della spesa pubblica pari 2 miliardi di euro, facendo azionare la famosa clausola ‘salva deficit’ concordata con la Commissione a fine dicembre. Tra i tagli previsti, quelli maggiori saranno supportati dalle imprese, che vedranno ridursi di 640 milioni gli incentivi a loro destinate. Non c’è poi da stupirsi se, secondo un sondaggio fatto dal Gruppo Ambrosetti nell’ultimo meeting di Cernobbio, ben l’80% degli imprenditori ha dichiarato di non aver più fiducia in questo Governo. Ci chiediamo quale sia il senso di tagliare gli incentivi da una parte con l’obiettivo di reinserirli dall’altra, ovvero nel decreto Crescita. Una operazione che sembra più un gioco delle tre carte, la cui somma, alla fine, è pari a zero. Ci chiediamo, inoltre, come il Governo intenda risolvere il problema di trovare 23 miliardi di euro per evitare l’aumento dell’Iva dal prossimo gennaio, come previsto dalla legislazione vigente. Sembra che il DEF non fornirà questa risposta, rimandando tutto al prossimo autunno. Come nessuna risposta sembra voler dare sui proventi da privatizzazioni, pari a 18 miliardi solo per quest’anno, dalle quali il Tesoro non ha ancora ricavato un singolo euro. Senza quei proventi, si creerà un nuovo buco di bilancio che andrà ad aumentare ancora di più il debito pubblico, già a livelli record. Anche su queste due ultime questioni, invitiamo il ministro Tria a compiere una operazione verità: se i soldi per disinnescare la clausole di salvaguardia e i proventi da privatizzazioni non ci sono, è meglio metterlo per iscritto sin da subito, perché Bruxelles e gli investitori internazionali, questi conti, li sanno fare”.