“Siamo stati costretti ad inviare al Ministero dell’Economia e delle Finanze una formale richiesta di accesso agli atti per poter visionare la documentazione relativa alle comunicazioni della Commissione Europea in riferimento al Fondo indennizzo risparmiatori (FIR) recentemente istituito con la legge di Bilancio 2019, una norma che ha esposto chiaramente l’Italia al rischio di una procedura di infrazione per aiuti di Stato”.
Così, in una nota, i deputati di Forza Italia Renato Brunetta, Pierantonio Zanettin, Sestino Giacomoni, Raffaele Baratto, Roberto Caon e Marco Marin, firmatari della richiesta di accesso agli atti.
“Il Governo non solo non ha risposto né considerato gli atti di sindacato ispettivo che abbiamo presentato sul punto, ma ha mentito più volte: ha mentito prima dell’approvazione della Legge di Bilancio, quando già erano noti i rilievi della Commissione. Ha mentito dopo l’approvazione della legge, quando ha dichiarato in Parlamento di non aver ricevuto alcuna lettera. E ha mentito nei giorni scorsi, quando, a precise richieste in Aula alla Camera, non ha fornito alcun chiarimento sui tempi e sui termini della lettera della Commissione, e sulle interlocuzioni in merito che hanno avuto luogo sia prima, sia dopo l’entrata in vigore della Legge di Bilancio, nè ha offerto alcuna precisazione in relazione all’eventuale risposta fornita dal MEF. E il Governo mente ancora una volta, quando promette la firma in settimana dei decreti attuativi, cosa che sarebbe impossibile fare qualora scattasse la procedura d’infrazione. È evidente come il Governo sia sempre stato consapevole delle contestazioni della Commissione europea, producendo di fatto un testo con la ‘bocciatura incorporata’. Il tutto fa pensare all’ennesima truffa ai danni dei risparmiatori, questa volta perpetrata da chi dovrebbe (e fa finta di) difenderli”.