“Se anche il ‘Corriere’ pone l’ultimatum a Letta come un Brunetta qualsiasi, e se i contenuti dell’ultimatum sono irrealizzabili, conviene che i ministri preparino gli scatoloni. Si va a casa”. Lo scrive “Il Mattinale”, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Il ‘Corriere’ liquida Letta con una tecnica crudele. Prima sostiene che Letta ha fatto una ‘pessima figura’, caratterizzata da ‘pressappochismo e incompetenza’, subito dopo gli domanda di mettere insieme e realizzare un programma dove si inverta la rotta di oggi, che è quella del ‘non scegliere nulla in nome della stabilità’. Il tutto in una coalizione piena di ‘vasi di coccio’. E’ come chiedere a un paralitico di scendere dal lettuccio e di battere subito il record mondiale di salto in alto”.
“Anche ‘Repubblica’ – prosegue ‘Il Mattinale’ – declassa Letta, e insiste a spingere Renzi ad accordarsi con Alfano. I poteri forti, persino loro, scaricano Letta. È un fatto, odioso in democrazia, perché dovrebbero contare solo i voti e il consenso popolare, il tutto nella legalità repubblicana. Be’, nessuno di questi elementi consente più la permanenza del governo Letta. E riporta l’attenzione su un numero fatale e dimenticato: 148”.
Questa, ricorda “Il Mattinale”, “è la cifra dei deputati frutto di una razzia incostituzionale e bottino esclusivo della sinistra. Il governo si regge su una maggioranza che non è legittima, gonfiata da una legge elettorale che la Corte costituzionale ha giudicato estranea ai principi della Carta. Una maggioranza che non ha per giunta nulla a che fare con quella che gli diede l’iniziale ok”.
“Chiediamo a questo governo di lasciare che le maggiori forze – e via via le minori – si accordino presto (cioè subito) e bene (cioè con un maggioritario a un turno) su una legge elettorale che rispetti la sentenza della Consulta e ci permetta di avere nuove elezioni politiche assieme alle europee, e un governo prima dell’estate. Si può e si deve”, conclude “Il Mattinale” .