“Berlusconi, nella sua lettera ai militanti e simpatizzanti di Forza Italia, ha mescolato senso di responsabilità e consapevolezza del rischio. Ha dovuto e deve sopportare critiche sul fatto che avrebbe ucciso il suo movimento svendendolo a Renzi. Meno male che ha preso quella decisione folle. Non è stato un regalo alla sinistra. Ma una messa in sicurezza del nostro Paese dinanzi alle prevedibili ondate rosse che sommergeranno l’Italia dopo i risultati delle elezioni greche”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Già si recano in pellegrinaggio nell’Ellade, come se lì abitasse il nuovo Zeus, i nostalgici del comunismo. Non c’è bisogno di essere fini conoscitori della Ditta per comprendere che questo sommovimento si trasferirà nelle lotte intestine del Partito democratico, ridando energie ai dissidenti ex (?) comunisti sbraitanti per la ritrovata centralità di Berlusconi che è connessa al Patto del Nazareno. Il ‘sì’ folle di Berlusconi a questo accordo istituzionale con Renzi si caratterizzerà dunque oggettivamente come ragionevole e inesorabile Patto di sistema, vero argine allo tsunami che ci investirà dopo il terremoto elettorale greco. Questo non significa affatto entrare in maggioranza o partecipare al governo. Ma è conseguenza del cambiamento del paradigma politico determinato dalla scelta di Berlusconi”.
“Come si fa a non vedere che in questo Forza Italia è perfettamente e creativamente coerente con i suoi ideali. Tutelare la libertà contro il rischio di soprassalti di comunismo, salvaguardare il ceto medio dalla proletarizzazione forzata che i programmi alla Tsipras provocherebbero a casa nostra, modernizzazione dello Stato. E per arrivare a questo Berlusconi ha la lungimiranza di guardare più in là dei contraccolpi sondaggistici del breve periodo”.
“I mille miliardi del Quantitative Easing, voluto da Draghi (a sua volta, mai dimenticarlo, voluto da Berlusconi) se dovessero essere gestiti in Italia assecondando il vento greco, sarebbero gettati via con conseguenze irrecuperabili. Occorre dar corso immediatamente a riforme liberali e liberalizzatrici del mercato del lavoro, ad utilizzare le deleghe fiscali per dare uno choc positivo ai consumi, tasse sulla casa giù, burocrazia di servizio al popolo e non schiavizzatrice della gente. Noi sin d’ora, da opposizione seria, mordiamo il polpaccio di questo governo finora intasato da servitù verso la Cgil e verso apparati burocratici e imprenditoriali conservatori (le aziende partecipate dagli enti locali). Ora questa opposizione non potrà più essere trattata con ilare tracotanza da Renzi e compagnia. E questo è già un passo buono per salvare l’Italia”, conclude ‘Il Mattinale’.