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IL MATTINALE (FI): LEGGE ELETTORALE, ECCO COSA DICEVA RENZI, DA DOVE SPUNTA RIFORMA SENATO PRIMA DI ITALICUM?

 

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“Considerata la crescente confusione sul tema della riforma della legge elettorale e considerando i primi caldi dell’entrante aprile, ricordiamo agli amici del Partito democratico (e non solo) e ricordiamo a noi stessi alcune dichiarazioni fatte da Matteo Renzi dal 20 gennaio ad oggi, dapprima nella veste di segretario del Pd, dal 22 febbraio come presidente del Consiglio”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Ecco le parole di Renzi: 20 gennaio. Approvare ‘entro maggio’ le riforme costituzionali in prima lettura e la legge elettorale in via definitiva. ‘Rifiuto l’idea di legare la legge elettorale al termine delle riforme costituzionali; 17 febbraio. ‘Entro il mese di febbraio compiremo un lavoro urgente sulle riforme della legge elettorale e istituzionali’; 24 febbraio. Sulla legge elettorale e le riforme costituzionali ‘rispetteremo tempi prestabiliti’. ‘È urgente intervenire sulla legge elettorale’; 11 marzo. Sulla legge elettorale ‘non c’è da mantenere un patto con Berlusconi, ma un impegno che come partito abbiamo preso profondo, netto, chiaro’; 13 marzo. ‘Se riusciamo entro il 25 maggio, come vogliamo, a fare la prima lettura della riforma del Senato e chiudere la legge elettorale, dimostriamo che riusciamo a cambiare la politica’; 18 marzo. ‘L’idea di scrivere le regole del gioco con il centrodestra è un fatto fondamentale, un valore assoluto’ e la legge elettorale ‘non si può approvare a colpi di maggioranza tradendo il piano dell’accordo’ sull’Italicum. Su questo tema ‘c’è spazio fino al 25 maggio’; 28 marzo. ‘L’Italicum sarà approvato al Senato dopo il via libera alla riforma del bicameralismo’”.

“A questo punto, dopo esserci rinfrescati, ma non ce n’era il bisogno, la memoria ci chiediamo: ma da dove spunta, caro Renzi, la decisione di fare prima la riforma del Senato e poi la legge elettorale? Certamente non dall’accordo Renzi-Berlusconi, certamente non da una modifica condivisa di quell’accordo. Sarà forse il ricatto di qualche alleato di governo?”, conclude “Il Mattinale”.