“Solitudine del Patriarca. Si avverte formidabile, nel suo tono, nel suo stile, insieme alto e dimesso, il senso di solitudine estrema che il Presidente vive in questo momento. Dobbiamo dire, lealmente, che c’è in questa sua posizione una tragicità ricca di sete e arazzi. E’ il caso però che non si traduca in una recita più sudamericana che shakespeariana. L’unico modo è prendere atto che così non va. Accettare il fallimento delle sue scelte. Scegliere la via meno altera e più umile della democrazia: legge elettorale, scioglimento delle Camere, elezioni, riforme”. Lo scrive, nelle sue parole chiave dedicate al discorso di fine anno del presidente Napolitano, “Il Mattinale”, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Solo, perché unico. Dà mostra di sentirsi come lo Spirito del Tempo posto come legame necessario, sia pur riluttante, tra il cielo delle istituzioni e la sofferenza del popolo. È sopra e si china dall’alto, per raccogliere gli appelli di semplici cittadini chiamati appena per nome di battesimo, dunque destinati a essere anonimi”, conclude “Il Mattinale”.