“Alla maniera dei rivoluzionari messicani ci viene da scandire ‘¡Que Viva Matteo!’. Almeno lui è un altro mondo, è un’altra sinistra”. Così “Il Mattinale”, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei Deputati.
”Chi ha detto che i comunisti non ce ne sono più? Ieri con una violenza verbale trinariciuta, l’ala del Partito democratico che si riferisce agli antichi fasti del Pci e (probabilmente) usurpa il nome di bersaniana, ha posto l’altolà al neo segretario in questi termini: ‘Non deve incontrare il pregiudicato Berlusconi nella sede del partito’”.
“Qui, – prosegue “Il Mattinale” – dovrebbe esplodere la protesta universale contro un razzismo conclamato. Ma chi credono di essere costoro? Occupano la maggioranza dei seggi indebitamente, grazie a uno sbrego costituzionale. Hanno teso l’inganno delle larghe intese e della pacificazione nazionale, attirandoci a dare il consenso a un governo a trazione di sinistra, per poi far scattare a tradimento l’agguato golpista contro il nostro leader. E ora continuano in questa marcia da squadrismo rosso sventolando la bandiera della pulizia etnica”.
“Possibile che Napolitano accetti questo senza fiatare? Verso Renzi, e lo sa bene chi ci legge, ‘Il Mattinale’ non ha alcuna simpatia politica, né cesserà di denunciarne contraddizioni e vuotezza. Ma il metodo con cui ha impostato la questione della riforma elettorale è democratico e realista. Non crea lazzaretti per appestati. Riconosce il valore di reale rappresentanza e di autentica leadership di Silvio Berlusconi. Stiamo con Renzi”.
“Quando ci sarà la campagna elettorale la sfida potrà essere così lo scontro leale e duro tra due che preferiscono la speranza e il sogno di prosperità, alla volontà di demolire il nemico. Avremmo da guadagnarne tutti. Comunisti e razzisti esclusi”, conclude “Il Mattinale”.