“Il primo anno economico targato Governo gialloverde si chiude al ribasso. Crescita più bassa del previsto, debito e deficit rivisti al rialzo, consumi ed export in frenata, investimenti fermi. È questo il desolante quadro dipinto oggi dai dati dell’ISTAT sul 2018. Secondo le stime dell’istituto di statistica, infatti, il Pil dello scorso anno si è fermato al +0,9%, dal +1,6% dell’anno precedente e più basso delle stime del Governo, pari al +1,0%. Malissimo il debito pubblico, salito al 132,1% del Pil, al livello percentuale più alto mai raggiunto, superiore anche al precedente picco del 2014 (131,8%). Il deficit pubblico si è attestato al 2,1%, più in alto rispetto alle aspettative dell’1,9%. In “netto ridimensionamento” la domanda interna e, in particolare, i consumi, scrive sempre l’Istat, facendo notare che la spesa delle famiglie residenti in Italia è cresciuta solamente del +0,6% contro il +1,5% dell’anno precedente. In calo anche l’export, cresciuto del +1,9% contro il +5,9% del 2017. In diminuzione anche gli investimenti, passati da un aumento del +4,0% nel 2017 al +3,4% del 2018. Sempre altissimo il livello di pressione fiscale, rimasta stabile al 42,2%, allo stesso livello del 2017”.