“Per l’economia italiana, le brutte notizie non sono finite ieri. Lo spread, infatti, è oggi tornato a salire, per effetto del nuovo balzo dei rendimenti dei BTP, con quelli sul decennale che sono balzati fino al 2,782%, circa il +7,0% rispetto alla giornata di ieri e quelli sul quinquennale a 1,687%, oltre il +10,0% rispetto a ieri. Anche le banche sono nuovamente crollate. Dopo il tonfo di ieri, con l’indice FTSE MIB del settore che era arrivato a perdere oltre il -4,0%, oggi lo stesso indice è di nuovo affondato, lasciando sul terreno altre perdite superiori al -3,0%.
Cos’è successo? Dai rumors provenienti dai mercati, pare che questa mattina, nelle sale operative delle società di trading, ci sia stato un consulto per decidere come trattare il caso Italia, dopo l’inaspettato crollo del Pil di ieri, certificato dall’ISTAT al -0,2% nel quarto trimestre del 2018. Un risultato peggiore delle attese, che ha lasciato spiazzati anche gli investitori. Gli stessi si sono messi così a tentare di calcolare l’impatto della minor crescita sulla finanza pubblica e, dai calcoli fatti, è emerso che, stante la situazione attuale, l’Italia non è in grado di raggiungere gli obiettivi di deficit e debito concordati con la Commissione Europea lo scorso dicembre, quelli necessari per avere il via libera alla Legge di Bilancio. Di conseguenza, gli operatori hanno iniziato a svendere di nuovo i BTP, avendo messo in conto che la manovra correttiva di primavera è ormai da darsi per scontata. I traders, però, hanno cominciato a scontare anche l’ipotesi che il Governo non voglia fare questa manovra, che potrebbe valere fino a 10 miliardi di euro, dal momento che cadrebbe proprio a ridosso delle elezioni europee”.