“Per la riduzione della tassazione del reddito, ovvero il taglio del cuneo fiscale, non ci sono risorse. La promessa di effettuare un taglio da 5 miliardi a partire dal gennaio 2020 è anch’essa saltata. Le ultime stime parlano di uno stanziamento dimezzato a 2,5 miliardi e di un avvio soltanto dalla metà del 2020. Briciole, che produrranno effetti sui redditi dei lavoratori quasi nulli, nessun effetto sui consumi e sul Pil.
Un taglio della tassazione del reddito, per risultare efficace, dovrebbe infatti ammontare almeno a 10 miliardi di euro, in maniera che i lavoratori possano toccare con mano l’aumento di potere d’acquisto a loro disposizione e aumentino i consumi. Fatto con la scarsità di risorse con la quale lo vuole fare questo Governo è inutile, come dimostra il precedente fatto con il Governo Prodi.
Resta poi da ricordare che quella che avrebbe dovuto essere nelle intenzioni del Governo la “grande manovra espansiva”, si è ridotta a interventi minimi, i quali, come ammesso dallo stesso Governo nella Nota di Aggiornamento al DEF che sarà presentata oggi, produrrà un aumento di Pil soltanto di un paio di decimali di punto. In pratica, una manovra inutile”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.