“Dopo la sconfitta elettorale di domenica scorsa alle regionali, il Governo giallo-rosso sarà costretto a rivedere la Legge di Bilancio in chiave ancora più “tassa e spendi”, nel tentativo di recuperare consenso all’interno del suo bacino elettorale. La manovra, già peraltro abbondantemente in deficit, non è infatti piaciuta all’elettorato di sinistra, che l’ha bocciata alle urne. Per questo motivo, è molto probabile che l’Esecutivo inserisca un nuovo pacchetto di misure che comporterà un altro aumento della spesa pubblica.
Non ci sono, però, le risorse. Per questo, i quattro partiti di maggioranza stanno lanciando un vero e proprio assalto alla diligenza.
Italia Viva e Partito Democratico spingono per abolire quota 100, in maniera da avere più risorse da destinare al taglio del cuneo fiscale e il fondo famiglia. I Cinque Stelle non ne vogliono proprio sapere, nell’intento di mantenere l’elettorato dei pensionati. Poi il problema delle “tasse etiche” come la plastic tax, la sugar tax e la tassa sul Diesel, che sta provocando molti malumori tra i produttori e i distributori. Malumori che un po’ tutti i partiti di maggioranza stanno cercando di interpretare e disinnescare”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.