“Considerando che con una crescita del +1,0% il rapporto deficit/Pil è stato stimato pari al 2,04%, la diminuzione di questa al +0,7% farebbe aumentare tale rapporto al 2,2%. Da qui la misura dell’intervento correttivo che verrà sicuramente richiesto da Bruxelles. Il problema è che anche una crescita del +0,7% sembra ormai eccessivamente ottimistica, considerando che molti istituti di previsione, da Goldman Sachs a Oxford Economics, da Barclay’s ad altri istituti di ricerca indipendenti, ritengono che la crescita non andrà oltre il +0,4-0,5%. In questo caso, il rapporto deficit/Pil aumenterebbe ulteriormente a circa il 2,4%, facendo lievitare le dimensioni dell’intervento correttivo di circa 3 miliardi, ad un totale di 5,7 miliardi”.