“Bisogna conoscere per deliberare. Conoscere la verità. Non quella con la V maiuscola per carità. Ci basta quella molto semplice ed empirica di date, fatti, parole. Poi ciascuno interpreti come vuole. Giudicherà il cittadino elettore. Ma la pedagogia del segreto di Stato, no grazie”. È quanto scrive “Il Mattinale”, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Gorbaciov – prosegue – abbatté il Muro di Berlino con la Glasnost, la trasparenza. Essa palesò il lerciume del potere sovietico e comunista. Noi ci accontenteremmo fosse ristabilito l’onore del governo Berlusconi, e chiunque sia dotato di un minimo di onestà intellettuale cavi fuori dalla ‘damnatio memoriae’ quella che fu una azione coraggiosa e coerente in difesa degli interessi e della sovranità nazionale. Invece di soffermarci ora sul sasso scagliatogli contro dai poteri forti e dai loro sodali italiani – aggiunge -, cerchiamo di capire perché Berlusconi ne diventò il bersaglio. Il fatto è che lui no, lui non ci stava, né ci sarebbe stato a lasciar vampirizzare l’Italia, la prosperità dei suoi cittadini, delle sue famiglie ed imprese. Ma lui era un ostacolo troppo forte”.