“Il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, pur trasmettendo correttamente copia della puntata de ‘L’Aria che tira’ andata in onda ieri su La7 all’Ordine del Lazio, deve essersi distratto, non ascoltando bene lo scambio di battute tra il sottoscritto e la giornalista del ‘Corriere della Sera’, Maria Teresa Meli.
Non ho mai detto ‘portaborse’ alla Meli, ho detto solo ‘portavoce del presidente del Consiglio, Matteo Renzi’. Iacopino deve aver udito male, o magari qualche suo distratto collaboratore ha gonfiato, strumentalmente, il contenuto di questo dialogo. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti dovrebbe controllare bene prima di mettere nero su bianco affermazioni false.
Per quanto riguarda la definizione di ‘portavoce’ che ho dato della Meli, non fa che rispecchiare il lavoro che la giornalista del ‘Corriere della Sera’ fa da ormai più di trenta mesi con il premier Renzi. Forse il presidente dell’Odg non frequenta più come una volta il Parlamento e il Transatlantico, luoghi nei quali Maria Teresa Meli viene riconosciuta (senza che la cosa turbi il suo smisurato ego) ‘portavoce’ di Renzi, al pari del fido Filippo Sensi.
Sensazionali del resto i retroscena nei quali la giornalista del ‘Corsera’ racconta, unica con questo genere, i segreti o gli spifferi di Palazzo Chigi. ‘Renzi ai suoi…’, Renzi ai collaboratori…’, ‘Renzi pensa che…’, Renzi ritiene che…’, eccetera. Quasi una nuova forma narrativa, dettata via sms direttamente dalle stanze del premier.
Iacopino sia super partes e presidente di tutti i giornalisti. Evitando di incappare in infortuni e svarioni che non gli fanno onore”.