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Brunetta: “Nuovo premier, l.bilancio, l.elettorale e poi al voto, anche nel 2018”

 

“Il trend dei sondaggi degli ultimi sei mesi ha sempre dato vincente
il No, ma a radicare in me la convinzione che il risultato sarebbe
stato ampiamente a favore del No è stato girare l’Italia. Vedevo gli
italiani stufi e lo hanno ampiamente dimostrato. Non si sono bevuti
tutta la propaganda di Renzi. Anche se devo dire che Renzi sconfitto
quasi quasi mi è simpatico”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera
dei deputati, in un’intervista a “La vita in diretta”, su Rai Uno.

“Le dimissioni del premier sono un atto dovuto, anche perché è stato
lui a personalizzare, a legare il suo destino al voto sulla riforma.
Ieri sera però Renzi ha commesso un altro errore, quello di dire che
ora è tutto nelle mani del fronte del No. No, caro Renzi, è il Pd ad
avere la maggioranza in Parlamento e quindi è il Pd a dover esprimere
il nome di chi guiderà il governo. Il Partito democratico ha
l’obbligo, il diritto e il dovere di farlo.

Il nuovo premier? Mi piace Calenda, è bravo. Padoan, invece, non mi
sembra adatto, è stato bocciato anche lui con Renzi. Quello che è
certo, e lo ha detto anche Berlusconi, è che per Renzi è arrivato il
game over, non c’è alcuna ipotesi, per noi, di un Renzi bis.

Nelle prossime settimana ci sarà da cambiare, in Parlamento, la legge
di bilancio. E auspicabilmente a gennaio, dopo la sentenza della Corte
costituzionale sull’Italicum, dobbiamo approvare in Parlamento, con il
concorso di tutti, la nuova legge elettorale, da fare tutti insieme,
senza tavoli e tavolini, e poi andiamo al voto. Su quest’ultimo punto
l’ultima parola sarà ovviamente quella di Mattarella. Si potrà andare
a votare nella primavera o nell’autunno del 2017, o magari a febbraio
del 2018, alla scadenza naturale della legislatura”, ha sottolineato
Brunetta.