“Renzi sta verticalizzando la campagna referendaria. È lui da solo sui media e sui giornaloni a lui asserviti. Se lui suona le sue trombe noi dobbiamo suonare le nostre campane. Lui mette a disposizione del Sì Palazzo Chigi, il Pd, i poteri marci, la finanza; noi abbiamo il territorio, i lavoratori”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, durante una conferenza stampa a Montecitorio, con Renata Polverini, per la presentazione del Comitato Lavoratori per il No.
“Ma con tutti i problemi che ha l’Italia c’era bisogno di dividere il Paese su una riforma che serve solo a legittimare il suo potere politico? La riforma di un terzo della Costituzione dovrebbe unire il Paese e non dividerlo. I padri costituenti sono riusciti a fare un lavoro condiviso e ora un bulletto di provincia, arrivato a governare in un modo neanche troppo limpido, spacca l’Italia e divide.
Il paradosso è poi che questa riforma costituzionale, promossa dal leader del Pd, spacchi a metà il suo stesso partito. Se un marziano arrivasse sulla terra penserebbe che siamo tutti impazziti in Italia. Perché la Costituzione la si sta cambiando grazie a 50 senatori comprati e venduti politicamente”.
Il giudice di questo imbroglio saranno le persone, gli italiani con il voto del 4 dicembre. Se salta la ‘schiforma’, salta la legge elettorale e Renzi va a casa”, ha sottolineato Brunetta.