“E’ passato ormai un mese dal nostro esposto, con il quale facevamo richiesta di pubblicazione dei dati relativi alle presenze televisive (in Rai e nelle tivù private) di politici e non in merito al referendum costituzionale del prossimo autunno.
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni continua a perseverare nel suo colpevole silenzio. Colpevole perché i dati che noi legittimamente chiediamo, per fare chiarezza su come finora le tv stiano trattando il tema del referendum costituzionale, sono già in possesso dell’AgCom, presieduta da Angelo Marcello Cardani, che insiste nel suo comportamento inqualificabile, mettendo in seria discussione i rapporti di leale collaborazione con il Parlamento.
Per questo abbiamo deciso di inoltrare formale richiesta di accesso agli atti relativi alle sedute del Consiglio AgCom degli ultimi mesi nelle quali sono stati esaminati i numeri da noi più volte rivendicati. I cittadini hanno diritto ad essere informati in modo completo e imparziale.
Si tratta di una situazione paradossale e insostenibile che continueremo a denunciare fino a rivolgerci all’autorità giudiziaria”.