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Brunetta: Referendum, “Fattore di tensione sui mercati e di instabilità è Renzi”

 

“Forse la realtà è diversa da quella che ci raccontano. E, alla faccia
dei catastrofisti di tutto il mondo, le Borse volano. In questa
campagna per il referendum costituzionale il vero fattore di tensione
sui mercati e di instabilità è Renzi. E nel mondo della finanza non
vedono l’ora di toglierselo dai piedi.

Con questa scadenza elettorale, di cui non c’era assolutamente bisogno
data la crisi economica, la crisi bancaria, la crisi dei migranti e
tutte le emergenze cui si trova davanti l’Italia, Renzi non ha fatto
altro che inserire un nuovo elemento di stress.

Così come mal vista è la sua tendenza all’uomo solo al comando. Tra
l’altro un uomo neanche considerato all’altezza del ruolo che ricopre.
Altro che mercati che crollano se vince il No. Sarà la vittoria del No
al referendum a portare il nostro paese finalmente fuori dalle secche
della crisi e l’economia a ripartire. Dopo mille giorni di dilettanti
al governo ne abbiamo proprio bisogno”.