“Tutti i sondaggi danno il ‘no'” al referendum sulle riforme costituzionali “in incremento tra il 52, 54 e 55 per cento. L’obiettivo e’ una vittoria del ‘no’ con il 65 per cento perche’ sarebbe la percentuale di corrispondenza tra i partiti schierati per il ‘no’: noi, Sinistra italiana, Lega, M5s, Fdi, Udc e i pezzi di maggioranza che stanno abbandonando Renzi”. Lo dice il capogruppo Fi alla Camera Renato Brunetta durante una conferenza stampa a Montecitorio per presentare il manuale di Forza Italia per la formazione ai Comitati del ‘no’. Al momento i ‘no’ sono fermi al 55 per cento, spiega Brunetta, perche’ tutta la comunicazione radiotelevisiva, pubblica e privata, ha dato il triplo del tempo in favore del si’ senza che l’Agcom vigilasse. Io spero che da settembre ci saranno tempi pari per il si’ e per il no e che lo squilibrio possa finire”. Il si’ alla riforma costituzionale, osserva Brunetta, ormai e’ “conta il Pd, neanche tutto, e il partito di Alfano che si e’ spaccato e ha perso l’Udc. Per il si’ al momento quindi ci sono solo Alfano, Verdini e Renzi, che se fanno il 35 per cento e’ grasso che cola”. Il ‘no’, conclude il capogruppo Fi, “e’ un ‘no’ di liberazione da Renzi e da tutti i suoi cari” e Forza Italia aprira’ un Comitato in ognuno degli oltre 9 mila Comuni italiani. “Entro settembre- auspica- pensiamo di arrivare a 10 mila comitati per il no”.