“Dopo le balle del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che
minaccia di mettere il veto sul bilancio Ue se l’Europa non gli dà
quello che vuole in termini di possibilità di fare deficit per
distribuire mance e mancette agli italiani e comprarsi il consenso, il
sottosegretario Sandro Gozi cerca di correggere il tiro, dicendo che
non si tratta del bilancio pluriennale che, come abbiamo ricordato già
a Renzi, è l’unico che si approva all’unanimità ma non se ne parlerà
prima della scadenza di quello attualmente in vigore, vale a dire nel
2020, bensì del voto sui bilanci annuali all’interno del quadro
pluriennale.
Ma anche in questo caso la minaccia è spuntata, perché il voto è a
maggioranza semplice, quindi la posizione contraria dell’Italia non ne
bloccherebbe l’approvazione.
Gozi, invece di girare il mondo a far propaganda per il Sì al
referendum, studi le norme che dovrebbero essere alla base del suo
lavoro di sottosegretario e si aggiorni prima di difendere senza se e
senza ma il suo presidente del Consiglio.
Capiamo la lealtà ma c’è un limite di decenza e competenza”.