“Dolore e preoccupazione per i fatti di Bruxelles. Conosco quell’aeroporto per averlo frequentato per anni quando ero parlamentare europeo, conosco quell’aeroporto come il cuore non solo di Bruxelles ma anche dell’Europa, dell’Unione europea, perché quello scalo è l’hub, il centro pulsante della relazionalità in Europa. Per questo l’attentato colpisce al cuore la nostra Unione e questa costruzione straordinaria e meravigliosa che è l’Unione europea”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio.
“Serve una riflessione non rituale e non retorica su quanto è avvenuto e su quanto sta avvenendo. Abbiamo davanti a noi, oltre a quella terroristica, almeno altre due emergenze tra loro correlate. Quella dell’immigrazione e quella economica. L’emergenza immigrazione, figlia della guerra dell’incapacità dell’occidente ma non solo di gestire le tensioni geopolitiche, ha avuto o sta avendo risposte assolutamente inadeguate a livello del nostro continente. Il recente accordo con la Turchia sembra, non solo ipocrita, ma soprattutto inefficiente, sembra non funzionare”.
“Terrorismo, emergenza immigrazione e a questo si aggiunge l’emergenza economica che sta nuovamente investendo il nostro continente. Queste tre emergenze rischiano di mandare all’aria le nostre società, le nostre istituzioni. A noi sembra che questo governo non abbia la forza, la capacità, la coesione per affrontare sia a livello interno che internazionale queste tre emergenze. E destano ulteriori preoccupazioni le notizie circa le nomine che il governo intende fare o abbia fatto in tema di sicurezza, di intelligence, di servizi. Così come destano preoccupazione i contrasti tra governo e Quirinale su questi stessi temi, pensiamo al tema della cyber-sicurezza”.
“Per questa ragione dico che noi diamo la più totale disponibilità a livello parlamentare come a livello politico ad affrontare insieme queste tre emergenze purché ci sia da parte del governo una volontà e una capacità di ascolto. Non è pensabile che questo governo senza una maggioranza al Senato, se non acquisita di volta in volta, senza una coesione strategica, senza una capacità democratica di ascoltare il Paese, sia in grado di rispondere a queste tre emergenze. Noi diamo il massimo della nostra disponibilità per far sì che queste emergenze vengano affrontate in un quadro di unità e coesione nazionale”, ha concluso Brunetta.