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IL MATTINALE (FI): ECCO IL VADEMECUM PER LA RISCOSSA

 

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“Siamo attrezzati per le traversate nel deserto. Ce ne fu una storica. Nelle elezioni politiche della primavera del 1996, la divisione dentro il centrodestra, con la Lega a correre da sola, aveva portato alla vittoria di Romano Prodi e del centrosinistra, con Rifondazione comunista incorporata come un serpente nella pancia”. Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

 

“Furono mesi, anni in cui gli italiani regalarono alla coalizione di centrosinistra un consenso meticoloso. Nel 1997 “Il Giornale” titolò a nove colonne  in prima pagina, dopo che i seguaci di Prodi e Veltroni avevano fatto man bassa di comuni e province: “Hanno tutto, meno noi”. Una constatazione. La possiamo ripetere anche oggi, quella frase. Tutti e tutto, ha ingoiato Renzi: meno noi”.

 

“Berlusconi non cedette mai. Nel 1998 iniziò la riscossa. Quale fu e qual è oggi il metodo (che etimologicamente vuol dire strada) per rinforzare i muscoli nel deserto e poi prenderci la terra fertile?”.

 

“1.Leadership chiara di Silvio Berlusconi.

 

2.Classe dirigente motivata sia centralmente sia in periferia, recuperando energie per ricominciare a vincere nelle consultazioni amministrative e intermedie.

 

3.Unità cercata e alla fine ritrovata con la Lega.

 

4.Costruzione di un programma chiaro, preciso, incontrando la gente, le associazioni, le categorie.

 

5.Lavoro in Parlamento. Opposizione intransigente”.

  

“Questo faremo, anzi già stiamo praticando. Si tratta già da queste settimane di praticare il modo di intendere la politica di cui Berlusconi è maestro. Incontrare e dialogare con il vertice e con la base di categorie e sindacati. Diventare punto di scambio, raccolta e sintesi delle esigenze vere del nostro mondo, in particolare del ceto medio. Realtà che Renzi con tracotanza ha messo ai margini e trattato con sufficienza.  Vedrete, il deserto sarà corto”, conclude ‘Il Mattinale’.