“Era facile prevedere – cosa che abbiamo fatto – che il discorso di Matteo Renzi, al Parlamento europeo, non sarebbe rimasto senza conseguenze. Un approccio diverso, centrato sul rispetto non asimmetrico dei Trattati avrebbe forse prodotto risultati diversi. Avrebbe, in altre parole, chiamato Angela Merkel sul banco degli imputati”. Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
E’ preoccupante il tono usato dal ‘falco’ Hans-Werner Sinn, presidente dell’IFO (Institut für Wirtschaftsforschung), un centro studi tedesco, secondo il quale già oggi Mario Draghi agirebbe “al di fuori del suo mandato”. Un avvertimento esplicito: rivolto a bloccare ogni tentativo di pratiche non convenzionali, che rappresentano l’ultima spiaggia della BCE, prima di capitolare di fronte alla deflazione”.
“Quegli 80 euro in busta paga non sono stati un buon biglietto da visita per l’Europa. Abbiamo dato l’impressione che l’Italia vuol continuare come se nulla fosse. Tanto più che quei denari sono stati elargiti senza alcuna contropartita, in termini di maggiore impegno personale da parte dei beneficiari”.
“Dobbiamo correggere rapidamente questa impostazione. Considerare quei benefici come un anticipo sulle necessarie riforme: a partire da quelle relative al mercato del lavoro. Il Jobs Act, in discussione al Senato, deve essere approvato rapidamente. Soprattutto divenire immediatamente esecutivo, senza aspettare decreti legislativi di attuazione che avverranno a babbo morto”.
“Al tempo stesso è necessario stringere con ogni mezzo il legame che deve intercorrere tra la dinamica salariale e la produttività. Quindi intervenire sul fisco, privilegiando i fattori della produzione. Fatto questo, ma solo dopo aver realizzato queste riforme, si può invocare una maggiore flessibilità”.
Poi vi sono gli altri interventi pro-market, a partire da quella della giustizia: la vera palla al piede dell’economia italiana. Su questi temi insistiamo da tempo, invocando una diversa agenda di governo. Ci ha accolto solo un assordante silenzio. Oggi il richiamo, seppure con un eccesso di brutalità, ci viene dall’Europa. Possiamo, ancora una volta, fare spallucce o rispondere con una iattanza senza fondamento. Ma così rischiamo solo di scavarci la fossa”, conclude ‘Il Mattinale’.