“Certe abitudini non si perdono mai; figuriamoci quella di manifestare al mondo la propria essenza classista. Per mantenere fede alla sua vocazione terzomondista, la Boldrini ieri ha pensato bene di rifilare una bella stoccata al settore turismo del nostro Paese: ‘Non possiamo, senza una insopportabile contraddizione, offrire servizi di lusso ai turisti affluenti e poi trattare in modo, a volte inaccettabile i migranti che giungono in Italia dalle parti meno fortunate del mondo, spesso in condizioni disperate’. Ha proseguito: ‘Le politiche per il turismo andrebbero pensate in modo integrato con le altre politiche rivolte all’accoglienza degli stranieri che vengono da noi per ragioni di lavoro, di studio, di cura o semplicemente alla ricerca di pace, di diritti e di sicurezza’”. Lo scrive ‘Il Mattinale’( www.ilmattinale.it ), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Tutto nella norma, se non fosse che i dati emersi dal Rapporto abbiano evidenziato in sessantaquattro anni un calo delle quote del turismo mondiale verso il nostro Paese di circa il 15%”.
“Beh nonostante ciò, nonostante la disoccupazione lo scorso febbraio sia volata ai massimi dal 1977, toccando la soglia del 13%, il Presidente della Camera ha sparato l’ennesima bordata a sfondo pseudo-buonista, con il risultato di usare gli immigrati clandestini o profughi come réclame contro il nostro turismo. Come si può pensare di penalizzare il turismo declassando la qualità dei nostri servizi? Tutto per mostrare il proprio lato fazioso e fanatico? Facciamo così cara Boldrini, questa volta vogliamo credere di essere stati oggetto di un pesce d’aprile. Burlona”, conclude ‘Il Mattinale’.