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Referendum: Brunetta ad AgCom, “Rendere noti dati RAI e TV private, serve par condicio”

 

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un esposto all’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni in merito alle violazioni delle disposizioni in materia di par condicio, con particolare riferimento al referendum confermativo della riforma costituzionale.

“Da molte settimane – scrive il capogruppo azzurro – in sovrapposizione con la campagna elettorale relativa alle elezioni amministrative, si registra una costante sovraesposizione televisiva e radiofonica del presidente del Consiglio Renzi e di altri membri del governo, sia nei telegiornali che nei programmi di approfondimento del servizio pubblico radiotelevisivo RAI e delle altre emittenti private, come SKY, Mediaset, RTL 102.5 etc. L’utilizzo degli spazi televisivi da parte del presidente del Consiglio e del governo è completamente distorto e finalizzato esclusivamente a sostenere la campagna referendaria per la riforma costituzionale a favore del sì”.

“Solo a titolo esemplificativo si segnala che giovedì 9 giugno scorso, il TG1 diretto da Mario Orfeo ha censurato le contestazioni ricevute dal premier Renzi nel corso dell’Assemblea di Confcommercio; sabato scorso 11 giugno il TG5 diretto da Clemente Mimun ha dedicato un’intervista al presidente del Consiglio, senza alcun contraddittorio, durante la quale ancora una volta si è lasciato ampio e unico spazio alle ragioni del sì al referendum costituzionale; domenica scorsa 12 giugno, nel programma di approfondimento ‘L’Intervista’, condotto dalla giornalista Maria Latella è stata ospite la ministra per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, nel corso del quale è stato riservato vasto spazio alle motivazioni a favore del sì al referendum, ancora una volta senza contraddittorio; l’unica eccezione positiva è riscontrabile nel telegiornale de La7, diretto da Enrico Mentana”.

“In un contesto di questo tipo, lo spazio dedicato ai comitati che sostengono le ragioni del no al referendum è sostanzialmente nullo”.

Con l’esposto presentato Brunetta chiede all’AgCom di intervenire al fine di garantire l’osservanza della par condicio, tenuto conto della sua palese violazione, rendendo noti i dati aggregati, divisi tra le ragioni del Sì e del No al referendum costituzionale, relativi alle presenze, in tutte le emittenti televisive, Rai, Mediaset, Sky e La7 degli esponenti politici, del mondo accademico e della cultura.