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Brunetta: Jobs Act, “Inversione calendario mossa anomala, vero e proprio sopruso”

 

Jobs Act

 

 

“La inversione di calendario, imposta dal governo durante la capigruppo per quanto riguarda i lavori della Camera dei deputati, anteponendo il collegato cosiddetto Jobs Act all’esame della legge di stabilità, appare una mossa tardiva, anomala, una richiesta improvvida, contro il regolamento, un vero e proprio sopruso.

Ci chiediamo: perché tutta questa fretta su un provvedimento fumoso, e ancora in discussione all’interno della maggioranza, come quello sul lavoro? Può esserci tutta questa fretta su una delega? Quanto tempo il Jobs Act è stato fermo al Senato senza alcun intervento della maggioranza?

Evidentemente, ormai sempre di più, e la cosa ci procura grande imbarazzo (lo stesso che dovrebbe provocare alla presidente Boldrini e al presidente Grasso), i lavori parlamentari rispondono solo alle esigenze del governo, anzi esigenze del solo Partito democratico.

Se passerà questa incredibile richiesta leonina dell’esecutivo, si avrà il paradosso di un collegato alla legge di stabilità che anticipa la legge di stabilità stessa.

Inoltre, posticipando l’approvazione della legge di stabilità il Senato non avrà più di dieci giorni per la valutazione del provvedimento. Se lo stesso venisse in qualche modo modificato a Palazzo Madama tornerebbe alla Camera dopo la pausa natalizia, con la pericolosa prospettiva dell’esercizio provvisorio, in caso di ostruzionismo da parte delle opposizioni.

Il governo si sta comportando in maniera schizofrenica, forzando con un voto d’Aula a maggioranza le regole parlamentari. Tutto questo con il solo scopo di tentare di rimarginare le lacerazioni interne al Pd. Un atteggiamento inaccettabile che ha visto colleghi della stessa maggioranza, come ad esempio il presidente Boccia, contrari e critici”.