Socialize

Brunetta: Referendum, “Renzi provocatore di professione, noi responsabili non reagiremo”

 
“#referendun #Renzi #Mattarella Divertenti indiscrezioni arrivano da Palazzo Chigi e rivelano come il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, abbia in serbo nuove provocazioni e intemperanze verbali, riservate agli avversari e anche agli alleati, da lanciare nelle prossime ore in una campagna referendaria che il premier mai eletto vorrebbe trasformare sempre più in un disperato rodeo senza regole”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“La definizione di ‘accozzaglia’ affibbiata ai suoi appositosi non è affatto un’improvvida parola dal sen fuggita, fa parte di una strategia dello scontro e della tensione che Renzi vuole perseguire in questi ormai ultimi 13 giorni che ci separano dalla consultazione costituzionale.
Non cadremo nella sua trappola, non reagiremo ai suoi insulti e alle sue provocazioni. Proseguiremo per la nostra strada, continuando, ad ogni modo, a chiedere un intervento da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Renzi non sta governando il Paese, ha spaccato l’Italia con una schiforma costituzionale che serve solo ad un suo personale disegno di potere, ed ora si mette a fare il provocatore di professione. Noi non siamo come lui, noi siamo responsabili e ci rendiamo conto che le istituzioni della nostra Repubblica non possono essere alla mercé di scorribande elettorali e violenze verbali di questo tipo.
Tutti noi siamo parte di una storia, che passerà, altri verranno dopo di noi e altre battaglie politiche si svilupperanno nei prossimi decenni. Le istituzioni repubblicane che, pro tempore, rappresentiamo, invece, ci saranno per sempre, e per sempre saranno l’ossatura democratica del nostro Paese.
Chi non capisce questo non è adatto a governare, ad essere leader. Chi non capisce questo, come Renzi, verrà rigettato dai cittadini italiani che il 4 dicembre lo manderanno a casa per sempre. Il Fiorentino lascerà Palazzo Chigi e la sua avventura politica potrà considerarsi definitivamente esaurita”.