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Brunetta: Conti pubblici, “In autunno manovra correttiva da 30-40 mld, è eredità Renzi”

 

“Manovra correttiva in vista, si potrebbe dire che chi semina vento raccoglie tempesta. Tra un mese, un mese e mezzo, aumenteranno le tasse per raccattare quei 3,4 miliardi di euro che ci chiede l’Europa per correggere i due decimali sui nostri conti”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Ma il conto più grosso arriverà in autunno, quando la manovra correttiva sarà di 30-40 miliardi di euro, perché c’è la clausola di salvaguardia da onorare per il 2018, più altre derive di spesa provocate dai mille giorni del governo Renzi.

Gli italiani stanno pagando le follie del governo Renzi, i bonus del governo Renzi, la cattiva politica economica del governo Renzi, le spese pazze fatte per comprarsi il consenso. Gli italiani pagheranno anche la cattiva riforma del pubblico impiego, quella della Madia, perché Renzi ha mollato tutto al sindacato, pertanto verrà smantellata la riforma Brunetta e porterà di nuovo il sindacato – soprattutto la Cgil – a imporre il proprio potere, la propria dominanza all’interno del settore pubblico, con i danni che ne deriveranno per i cittadini.

Questa è l’eredità di Renzi, e il povero Gentiloni non fa altro che pagare e far pagare agli italiani impegni irresponsabili presi da Renzi per comprarsi il consenso. Gli è andata male, ha perso rovinosamente il referendum e adesso vorrebbe andare alle elezioni al più presto proprio per cancellare questa sua eredità, ma non sarà così”.