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UE: BRUNETTA, PAROLE KATAINEN SENTENZA SENZA APPELLO SU GOVERNI GENTILONI-RENZI

 

 

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Apprendiamo con preoccupazione che il vicepresidente della Commissione Europea, Jyrki Katainen, ha dichiarato che Bruxelles è pronta ad inviare una lettera ufficiale al Tesoro italiano nella quale verranno richiesti chiarimenti dettagliati sulla bozza della Legge di Bilancio per il 2018, e dove verrà ricordato al Governo di Paolo Gentiloni e al suo ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che, purtroppo, la situazione economica italiana non è affatto migliorata.

La lettera, come anticipato dallo stesso Katainen, arriverà a Roma la prossima settimana, ma il vicepresidente della Commissione ha dichiarato che ‘tutti possono vedere dai numeri che la situazione italiana non migliora’ e che ‘tutti gli italiani dovrebbero sapere qual è la vera situazione economica in Italia’, ovvero ‘una deviazione dagli obiettivi di medio termine per quanto riguarda il saldo strutturale’.

Dichiarazioni pesantissime che rappresentano una sentenza senza appello sulla gestione dissennata che i governi Gentiloni e Renzi hanno fatto dei conti pubblici. Abbiamo avuto, purtroppo, la conferma che quanto il premier Gentiloni e il ministro Padoan hanno raccontato agli italiani negli ultimi mesi è soltanto un mucchio di bugie, un vero e proprio falso in bilancio realizzato nella speranza che la Commissione chiudesse per l’ennesima volta gli occhi e concedesse l’ennesimo sconto alla ennesima manovra finanziaria fatta in deficit, piena di mance elettorali per guadagnare consensi. Questa volta, invece, Bruxelles sembra aver proprio esaurito la pazienza con i nostri membri del Governo ed è pronta ad usare il pugno duro.  

Purtroppo, le decisioni sull’esecutivo verranno rinviate soltanto al prossimo maggio, in luogo del prossimo novembre, come previsto, per evitare di agitare i mercati finanziari prima delle prossime elezioni nazionali. Così, la lettera draconiana della Commissione se la dovrà subire il prossimo governo, per il quale voci insistenti provenienti dai palazzi europei parlano già di una manovra correttiva da 3,5 miliardi di euro da effettuare in primavera. L’ultimo atto del Governo Gentiloni si chiude, quindi, come peggio non si potrebbe. L’eredità di tale scempio la dovranno pagare come sempre gli italiani”.